Descrizione
La Wolfsoniana è il museo delle arti decorative e della propaganda italiane tra il 1880 e il 1945, nei parchi di Nervi, all'estremo levante di Genova: mobili, vetri, ceramiche, manifesti e dipinti dal Liberty al Déco al razionalismo.
Tra le opere più curiose c'è la stanza di Antonio Rubino, del 1921, con due sedie a forma di bambino seduto; poi una stanza in stile neoegizio dei fratelli Fabbi, fatta verso il 1890 per un palazzo di Guastalla, i mobili di Carlo Bugatti ispirati all'arte islamica e la poltrona di Luigi Vietti per la stazione marittima di Genova.
La collezione, oltre diciottomila pezzi, è di Mitchell Wolfson Jr., collezionista nato a Miami nel 1939, che fondò nella sua città il museo The Wolfsonian e, dopo la carriera diplomatica, si trasferì a Genova, dove ne aprì una seconda sede.
Tra le opere più curiose c'è la stanza di Antonio Rubino, del 1921, con due sedie a forma di bambino seduto; poi una stanza in stile neoegizio dei fratelli Fabbi, fatta verso il 1890 per un palazzo di Guastalla, i mobili di Carlo Bugatti ispirati all'arte islamica e la poltrona di Luigi Vietti per la stazione marittima di Genova.
La collezione, oltre diciottomila pezzi, è di Mitchell Wolfson Jr., collezionista nato a Miami nel 1939, che fondò nella sua città il museo The Wolfsonian e, dopo la carriera diplomatica, si trasferì a Genova, dove ne aprì una seconda sede.