Descrizione
La basilica della Santissima Annunziata del Vastato, la "Nunziata" dei genovesi, è una delle chiese più sontuose di Genova: dietro una facciata neoclassica con sei colonne ioniche, a due passi da via Balbi, nasconde la più grande impresa artistica del Seicento genovese.
Dentro, tre navate coperte di affreschi, marmi intarsiati e stucchi in oro zecchino, pagati dalla ricchissima famiglia Lomellini in cambio dell'uso della chiesa come cappella di famiglia. In alto la cupola dipinta da Andrea Ansaldo con l'Ascensione della Vergine; nel transetto e nella navata, gli affreschi dei fratelli Giovanni e Giovanni Battista Carlone.
Il 29 ottobre 1943 le bombe fecero crollare stucchi e lastre di marmo, riportando alla luce le colonne gotiche a fasce bianche e nere della chiesa del Cinquecento. Gli affreschi perduti si riconoscono ancora dall'intonaco grezzo lasciato nella ricostruzione.
Già nel Settecento il filosofo Montesquieu la giudicava la chiesa più bella di Genova.
Dentro, tre navate coperte di affreschi, marmi intarsiati e stucchi in oro zecchino, pagati dalla ricchissima famiglia Lomellini in cambio dell'uso della chiesa come cappella di famiglia. In alto la cupola dipinta da Andrea Ansaldo con l'Ascensione della Vergine; nel transetto e nella navata, gli affreschi dei fratelli Giovanni e Giovanni Battista Carlone.
Il 29 ottobre 1943 le bombe fecero crollare stucchi e lastre di marmo, riportando alla luce le colonne gotiche a fasce bianche e nere della chiesa del Cinquecento. Gli affreschi perduti si riconoscono ancora dall'intonaco grezzo lasciato nella ricostruzione.
Già nel Settecento il filosofo Montesquieu la giudicava la chiesa più bella di Genova.