Descrizione
La Galleria d'Arte Moderna di Genova, la GAM, è il museo dell'Ottocento e del Novecento italiano nascosto nei parchi di Nervi, nella storica Villa Saluzzo Serra: quadri e sculture dentro una dimora nobiliare, e intorno un parco all'inglese.
Le collezioni contano oltre 2.700 opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, dall'inizio dell'Ottocento all'epoca contemporanea, distribuite sul piano terra e sui due piani superiori. Una parte arriva dalla collezione Wolfson della vicina Wolfsoniana, e nelle sale si allestiscono anche mostre a tema.
Tra le opere da cercare ci sono i paesaggi liguri dei pittori genovesi dell'Ottocento, come Ernesto Rayper, Tammar Luxoro e Rubaldo Merello, e La ragazza delle ciliegie di Cesare Viazzi, una piccola scena di campagna.
Il Novecento è un piccolo elenco di grandi nomi: i Contadini al lavoro di Renato Guttuso, L'archeologo di Filippo de Pisis, La convalescente di Arturo Martini, La mattanza di Aligi Sassu e il Pugilatore in riposo alle corde di Francesco Messina.
Il primo nucleo della galleria è il dono di un principe: Oddone di Savoia raccolse dipinti e sculture che nel 1866 passarono alla città. Lasciti e acquisti del Comune lo hanno poi fatto crescere.
La villa ha una storia altrettanto nobile. Appartenne ai marchesi Saluzzo, poi ai Morando e dal 1815 ai Serra: fu Gerolamo Serra ad ampliarla e a trasformare gli uliveti e gli agrumeti intorno in uno dei giardini più ammirati di Nervi.
Tra i suoi ospiti passarono il re di Prussia Federico Guglielmo, la regina Maria Cristina di Spagna e lo storico francese Jules Michelet. Nel 1926 l'armatore Carlo Barabino la vendette al Comune, e due anni dopo, nel 1928, vi aprì la galleria.
Il parco è parte della visita: un giardino all'inglese con un vasto prato e ruscelli che scorrono sotto cipressi, pini, lecci, allori e carrubi, con una quercia da sughero e le camelie.
Le collezioni contano oltre 2.700 opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, dall'inizio dell'Ottocento all'epoca contemporanea, distribuite sul piano terra e sui due piani superiori. Una parte arriva dalla collezione Wolfson della vicina Wolfsoniana, e nelle sale si allestiscono anche mostre a tema.
Tra le opere da cercare ci sono i paesaggi liguri dei pittori genovesi dell'Ottocento, come Ernesto Rayper, Tammar Luxoro e Rubaldo Merello, e La ragazza delle ciliegie di Cesare Viazzi, una piccola scena di campagna.
Il Novecento è un piccolo elenco di grandi nomi: i Contadini al lavoro di Renato Guttuso, L'archeologo di Filippo de Pisis, La convalescente di Arturo Martini, La mattanza di Aligi Sassu e il Pugilatore in riposo alle corde di Francesco Messina.
Il primo nucleo della galleria è il dono di un principe: Oddone di Savoia raccolse dipinti e sculture che nel 1866 passarono alla città. Lasciti e acquisti del Comune lo hanno poi fatto crescere.
La villa ha una storia altrettanto nobile. Appartenne ai marchesi Saluzzo, poi ai Morando e dal 1815 ai Serra: fu Gerolamo Serra ad ampliarla e a trasformare gli uliveti e gli agrumeti intorno in uno dei giardini più ammirati di Nervi.
Tra i suoi ospiti passarono il re di Prussia Federico Guglielmo, la regina Maria Cristina di Spagna e lo storico francese Jules Michelet. Nel 1926 l'armatore Carlo Barabino la vendette al Comune, e due anni dopo, nel 1928, vi aprì la galleria.
Il parco è parte della visita: un giardino all'inglese con un vasto prato e ruscelli che scorrono sotto cipressi, pini, lecci, allori e carrubi, con una quercia da sughero e le camelie.