Casa di Colombo

Casa di Colombo

Vico Dritto Ponticello. (Apri Mappa)

Descrizione

La Casa di Colombo è la piccola casa, a due passi da Porta Soprana, dove Cristoforo Colombo visse da ragazzo con la famiglia. Quella che si visita è una ricostruzione del Settecento, ma sorge sul posto esatto della casa dei Colombo.

Fuori è un edificio stretto, ridotto a due soli piani, nel vecchio quartiere dei lanaioli e dei tessitori. Sulla facciata una lapide latina dice che nessuna casa è più degna di questa, in cui Colombo trascorse, fra le mura paterne, l'infanzia e la prima giovinezza.

Dentro si ritrova la struttura delle case di bottega di allora: al piano terra il laboratorio, con la porta d'ingresso a fianco, e sopra, oltre un solaio di travi di legno, le stanze dove viveva la famiglia.

Accanto alla casa c'è il chiostro di Sant'Andrea, del XII secolo. Il convento fu demolito nel 1904 quando si spianò il colle; l'architetto Alfredo d'Andrade salvò le pietre del chiostro, che furono poi ricomposte qui.

La famiglia arrivò in vico Dritto di Ponticello nel 1455, quando Cristoforo aveva quattro anni. Il padre Domenico, perso il posto di guardiano della porta, lavorava come tessitore e vendeva vino e formaggi; i debiti però continuavano a crescere.

Il bombardamento della flotta di Luigi XIV, nel 1684, distrusse gran parte della casa. Fu ricostruita sui resti originali e col tempo arrivò a cinque piani, appoggiando le travi sui muri delle case vicine.

Fu proprio questo a ridurla com'è oggi. Intorno al 1900, per aprire via XX Settembre, furono demolite le case ai lati: senza quei muri la casa non poteva reggersi, e i tre piani superiori vennero eliminati.

Il Comune di Genova la comprò nel 1887, in vista dei quattrocento anni della scoperta dell'America. Lo storico incaricato della ricerca ricordava che Firenze custodiva la casa di Dante e Milano quella di Manzoni: Genova doveva avere quella del suo eroe.