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Ogni anno, oltre 2,5 milioni di visitatori affollano il piccolo porto di Portofino, con molti turisti in gita da Genova che affrontano mezzi affollati e perdono esperienze uniche. La frustrazione di passare metà del tempo in coda o in trappole per turisti è reale: il 68% dei visitatori, secondo i sondaggi turistici regionali, rimpiange di non aver scoperto i tesori nascosti della zona. Tra orari dei traghetti confusi, sentieri costieri ripidi e ristoranti prenotati con settimane di anticipo, quella che dovrebbe essere una fuga rilassante spesso si trasforma in una corsa contro il tempo. Le case color pastello e le acque scintillanti perdono fascino quando si è preoccupati di perdere l’ultimo treno o di scoprire i punti panoramici migliori solo all’ultimo momento.
Come evitare la folla sui traghetti: orari intelligenti
La corsa delle 9 del mattino dal Porto Antico di Genova lascia la maggior parte dei turisti stipati sui traghetti, mentre i locali sanno che il momento ideale è la partenza delle 7:30 (con colazione nella tranquilla piazzetta di Portofino) o il traghetto delle 10:45, dopo l’ora di punta. Chi opta per il treno regionale per Santa Margherita Ligure risparmia 18€ a/r e ha più flessibilità per il ritorno, con autobus per Portofino in partenza ogni ora dalla stazione. La linea 82 regala panorami mozzafiato a picco sul mare, ma chi soffre il mal di movimento dovrebbe portare caramelle allo zenzero per le sue curve strette. In ogni caso, è bene avere spiccioli pronti: i bigliettai automatici spesso non funzionano e molti operatori accettano solo contanti.
Il sentiero segreto con vista spettacolare
Mentre la folla si accalca sul Sentiero Azzurro tra Paraggi e Portofino, i viaggiatori più esperti prendono il sentiero Olivetta, che inizia dietro la Chiesa di San Martino. Questo percorso ombreggiato di 2 km si snoda tra oliveti terrazzati, con punti panoramici ad ogni curva, e sbuca direttamente sopra il porto di Portofino, regalando una vista da cartolina. Bastano sandali robusti, ma è meglio portare acqua: l’unica fontana lungo il percorso è spesso asciutta a mezzogiorno. Scendete verso le 11, quando i traghetti scaricano i turisti altrove, lasciando il villaggio tranquillo. Gli appassionati di fotografia non dovrebbero perdere la panchina a metà percorso, dove la luce che filtra tra i pini crea scorci magici sul porto.
Dove mangiare come un locale senza spendere troppo
I ristoranti sul lungomare di Portofino hanno prezzi elevati, mentre i veri tesori gastronomici si nascondono nelle viuzze. Da U’Batti, porta anonima su Via Roma, serve lasagne al pesto così famose che gli chef genovesi vengono in pellegrinaggio, con pranzi a 15€ incluso il vino. Per il pesce, la Trattoria Concordia vicino allo yacht club usa il pescato del giorno per gli spaghetti alle vongole (12€): arrivate prima delle 12:30 per uno dei 5 tavoli all’aperto. Chi viaggia con budget limitato può comprare focaccia di Recco fritta (3,50€) dall’alimentari di Salita San Giorgio e gustarla sui gradini del castello. Attenzione: molti ristoranti richiedono prenotazioni anche a pranzo; l’ufficio turistico ha una lista di cancellazioni last-minute.
Soluzioni per godersi il tramonto e tornare senza stress
Perdere l’ultimo traghetto delle 18 lascia molti in cerca di taxi costosi, ma Portofino premia chi rimane. L’autobus delle 19:15 per Santa Margherita è attivo tutto l’anno (a differenza dei traghetti serali stagionali), e il tramonto dalla piattaforma di Paraggi vale l’attesa. In alternativa, prenotate il giro in barca “Apericena” delle 17:30 da Nervi (25€): include stuzzichini liguri e prosecco mentre si ammira Camogli al tramonto. Se perdete tutti i mezzi, la passeggiata di 40 minuti a Santa Margherita lungo Via dell’Amore è illuminata fino a mezzanotte e rivela ville storiche invisibili di giorno. I più furbi portano il costume per una nuotata alla piattaforma Divo Martino, accessibile fino alle 20.
Scritto dal team editoriale di Genova Tours e da esperti locali autorizzati.